GP Ungheria F1: domina Hamilton, Verstappen secondo dopo incidente

“Quando tocchi il fondo non puoi che risalire” probabilmente la frase più significativa per descrivere il Gran Premio di Stiria per quanto riguarda la Scuderia Ferrari, che dopo aver disputato una qualifica sul bagnato totalmente anonima, P11 per Vettel e P10 per Leclerc, nella domenica di gara ci hanno “regalato” una doppietta si, ma di DNF, non riuscendo a concludere neanche il primo giro a causa di una collisione tra di loro. Ma è tempo per me di parlarvi del terzo GP di F1 2020, appena concluso sul circuito dell’Hungaroring in Ungheria, questa risalita c’è stata? No, dominio Mercedes!

GP Ungheria F1

L’intero weekend è stato caratterizzato da nuvole e pioggia a partire dalle prove libere del venerdì, quando Vettel è riuscito a prendersi la prima posizione in classifica durante le PL2, di poco conto però se prendiamo in considerazione il fatto che durante la mattinata Hamilton è riuscito a strappare uno straordinario tempo con gomme Hard (1.16.003). Nel sabato di qualifica l’atmosfera nel paddock è rimasta incerta per via del meteo, con una Ferrari tuttavia performante rispetto ai due weekend precedenti. Anche le qualifiche ci hanno regalato diverse sorprese, come ad esempio George Russell che è riuscito a superare il taglio del Q2, piazzando la sua Williams in dodicesima posizione. Altrettanto sorprendenti sono state entrambe le Ferrari che per la prima volta in questa stagione sono invece riuscite a prendersi la terza fila, quasi soddisfacente pensando al fatto che per la prima volta entrambi i piloti siano arrivati al Q3 in questo 2020. Un altro momento inaspettato è stato la classificazione di Lance Stroll in terza posizione, giusto dietro le due Mercedes. Ok forse quest’ultima notizia non è molto inaspettata, se pensiamo al fatto che la Racing Point si è presentata ai test di Barcellona del 2020 con una versione 2.0 della W10 del 2019, ma con una livrea tinta di rosa. Racing point che si trova inoltre al centro delle polemiche già dalle scorse settimane, dopo che la Renault ha presentato ricorso alla FIA circa la presunta violazione del regolamento che impone ai team di utilizzare solo componenti progettate all’interno della squadra.

Il momento più saliente ed emozionante in Formula uno è però la domenica di gara. Lo sa bene anche Max Verstappen, che durante il giro di ricognizione, su condizioni di pista bagnata, ha compiuto un piccolo errore che lo ha portato a sbattere contro le barriere. Errore che ha come conseguenza da un lato l’ansia dei suoi fan per i 15 minuti che precedevano l’inizio del Gran Premio e dall’altro il duro e veloce lavoro dei suoi meccanici che in tempo record sono riusciti nell’impresa di riparare i danni mantenendo così la seconda posizione in griglia. L’asfalto umido ha avuto un ruolo importante per la partenza, che ha determinato la scelta delle scuderie di partire con gomma intermedia.

La Mercedes di Lewis Hamilton si è dimostrata fin da subito superiore alle restanti diciannove vetture, mantenendo la prima posizione per 70 giri. Di fatto possiamo definire questo GP di F1 in Ungheria come “l’altra faccia della stessa medaglia”, poiché da un lato abbiamo avuto l’ennesima conferma della supremazia Mercedes, con la vittoria del terzo Gran Premio consecutivo e una monoposto che guadagna in media un secondo a giro sugli altri. Dall’altro lato, una Ferrari che fatica a ritrovare il giusto equilibrio per poter competere con le altre squadre, una monoposto che non riesce ad essere performante indipendentemente dalla strategia o dal circuito. Una Ferrari che non piace a nessuno, neanche a Toto Wolff, il team principal della Mercedes ha più volte dichiarato la mancata competizione fra la sua scuderia e la Ferrari. Un’altra sorpresa è stata trovare in seconda posizione a protegersi da Bottas la Red Bull di Verstappen nonostante i danni causati dall’incidente pre-gara.

GP Ungheria F1

L’appuntamento con la F1 per il quarto round è a Silverstone, in Inghilterra e il mio augurio è quello di poter vedere un Gran Premio ricco di sorpassi e colpi di scena, di gran lunga diverso rispetto al GP d’Ungheria, dove gli unici sorpassi a cui abbiamo assistito sono stati i doppiaggi delle due Mercedes, doppiaggi effettuati anche sulle due rosse.

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