GP Germania F1 2020: la F1 torna al Nürburgring e Lewis arriva al record

In quest’anno così particolare, il Mondiale di F1 2020 ha toccato anche la Germania in quello che era, fino al 2007, “Il Gran Premio d’Europa” precisamente ad Eifel sul circuito del Nürburgring. Tra la terra tedesca e la Formula uno c’è sempre stato un forte legame di amore e record. Quasi fatto apposta infatti, nella terra natale del “mito”, Lewis Hamilton ha equagliato il record di vittorie di Schumacher.

GP Germania F1 2020

Non bisogna essere necessariamente degli appassionati, infatti, per sapere che Schumacher, il pilota più vincente nella storia della F1, abbia origini tedesche e lo sanno bene anche i tifosi della rossa, che l’08/10 di vent’anni fa hanno visto trionfare la Ferrari proprio grazie a Michael, dopo ventuno anni di digiuno. Suo figlio Mick, attualmente pilota di F2 per la Ferrari Driver Accademy, avrebbe dovuto (e voluto) debuttare in F1 con le prove libere che si disputano solitamente il venerdì. Un’occasione persa per via del brutto temporale che ha impedito a tutti i piloti di scendere in pista, senza la possibilità di ottenere dati e di adattarsi ad una pista che mancava dal calendario dal 2013.

Il primo colpo di scena è arrivato proprio nell’unica ora a disposizione di prove libere che precede la qualifica. Il canadese Stroll è stato l’unico pilota a non scendere in pista per problemi di salute, poi sostituito senza alcun preavviso da Nico Hulkenberg. Non è la prima volta che il tedesco si ritrova a fare da sostituto per il team Racing Point. Nulla di straordinario è successo durante le qualifiche oltre a Bottas che si è rivelato più “preparato” del consueto Hamilton nello accumulare fucsia in ogni settore, con Verstappen in P3 che si conferma essere l’unico in grado di poter inseguire la Mercedes. Una piccola luce in fondo al tunnel per Leclerc, che si è infilato fra le due Red Bull in P4. Una seconda fila che sapeva quasi di pole position, per un pilota che proprio nel 2019 si aggiudicava il titolo di Poleman.

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Con queste premesse, la domenica di gara sembrava essere una vera incognita per i piloti, in quanto è quasi raro vedere delle monoposto che sfrecciano sotto ai 10 gradi. Al via del GP, Bottas è riuscito nell’intento di tenere dietro il compagno di squadra; una mossa che però è rimasta irrilevante, in quanto dopo qualche giro il finlandese si è visto costretto al ritiro per problemi legati al suo motore. Nel mentre anche la Ferrari ha avuto modo di battagliare, ma con se stessa. Di fatto i meccanici della rossa durante il corso della gara hanno provato tre mescole differenti e nessuna di esse ha permesso ai piloti di disputare un Gran Premio al passo degli altri. Un vero peccato per la scuderia di Maranello, che in quel di Eifel aveva portato (finalmente) qualche aggiornamento.

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Di cinque ritiri, quattro sono stati scaturiti da problemi di affidabilità, che hanno permesso a Ricciardo di ottenere meritatamente il terzo posto. Un podio per la Renault che mancava da nove anni. Ma il record più importante di questo stranissimo mondiale di F1, è stato ottenuto dal sei volte campione del mondo Lewis Hamilton. Con la vittoria di domenica, si è autoproclamato ufficialmente il migliore della sua generazione, eguagliando la leggenda di Schumacher con la sua 91esima vittoria in carriera. Un numero che fa quasi paura ad immaginarlo, con la consapevolezza di aver assistito ad un passaggio del testimone, di cui anche Michael sarebbe felice. Al GP di F1 in Germania 2020 non c’è stata nessuna disparità fra team o tifoseria, ma semplicemente un unico riconoscimento per un campione che merita e dimostra di essere il primo di tutti.

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