GP F1 Monza 2020: una gara così non si vedeva da anni ma chance perse

Il primo dei tre GP Italiani previsti nel calendario di F1 del 2020 ha visto protagonista il tempio della velocità, il circuito di Monza. Un Gran Premio tanto atteso quanto storico, di fatto è l’unico circuito che non ha mai mancato un campionato di Formula Uno. Un gran premio presente nel cuore dei tifosi, un po’ perché lo scorso anno ha visto trionfare Charles Leclerc con la rossa, un po’ perché l’atmosfera che si crea sotto al podio rappresenta uno dei momenti più belli ed unici del week-end.

GP F1 Monza 2020

Quest’anno oltre alla mancanza della tifoseria italiana, è mancata anche la prestazione della SF1000, che in questo 2020 non ha trionfato neanche una volta. Questo weekend di gara si è aperto con una notizia che ha toccato il cuore di chi la Formula uno la segue da decenni: Claire Williams, figlia di Frank Williams, ha annunciato che quello di Monza sarebbe stato il suo ultimo Gran Premio con il ruolo di Team Principal. Una perdita storica e simbolica, sia per l’importanza di una scuderia come la Williams, sia perché Claire Williams è l’unica donna in F1 ad aver impiegato il ruolo di TP.

Una piccola ma grande novità di questo Gran Premio è stata l’esclusione del “party mode”, vale a dire una “potenza extra” che solitamente le scuderie usano soprattutto in qualifica. Un aspetto che dovrebbe favorire le monoposto per diminuire il gap con i top team. Da adesso si utililizzerà una sola mappatura scelta in fase di qualifiche. Il punto chiave delle qualifiche è stata la “caccia alla scia”. Chi ha una buona memoria ricorderà quanto sia fondamentale per un pilota avere una macchina davanti che gli possa permettere di prendere la scia, ma si sa che se tiri troppo la corda si spezza e così Sebastian Vettel per sfortuna, si è ritrovato nel traffico di ferragosto, prendendo bandiera rossa ancor prima di potersi qualificare per il Q2.

Situazione differente per il suo compagno di squadra che si è qualificato tredicesimo dando tutto quello che poteva. A Monza quest’anno sono mancati i tifosi tanto quanto sono mancati i cavalli nel motore Ferrari. Dietro all’ordinaria prima fila Mercedes, ha sorpreso la McLaren dello spagnolo Sainz, che come già sappiamo, prenderà il posto di Vettel nel 2021.

Con la qualifica del sabato avevamo tutti i presupposti per assistere all’ennesima doppietta Mercedes domenica, ma così non è stato. Lo sa bene il finlandese Bottas che pur partendo secondo, si è fatto sorpassare da ben 5 monoposto al primo giro, una vicenda che rimane anomala ed anonima considerando che guida pur sempre una macchina da mondiale. Il primo vero (doloroso) colpo di scena è avvenuto dopo cinque giri, quando il tedesco Vettel ha riscontrato un problema ai freni, ed è stato costretto a tornare ai box, ritirandosi. Un grande peccato per il campione che stava disputando la sua ultima Monza vestito di rosso. A metà della gara sembrava essere tutto già scritto per Hamilton, ma è bastata una safety car causata da un problema tecnico alla monoposto di Magnussen per mischiare completamente le carte in pista.

Per ragioni di sicurezza la pit-lane è rimasta chiusa, ma Giovinazzi ed Hamilton inconsapevolmente si sono fermati per il cambio gomme, ricevendo così 10 secondi di penalità da scontare in gara. Alla conclusione della safety car, proprio Leclerc ha perso il controllo della sua monoposto, schiantandosi alla curva della Parabolica a circa 200 km/h. Così il gran premio di casa, ha visto un doppio ritiro delle Ferrari. La rossa non ha portato nessuno dei due piloti al traguardo, un brutto risultato che non accadeva da ben 25 anni. Per circa un quarto d’ora tutte le monoposto sono rimaste ferme in pit-lane per via della bandiera rossa, ma è stata proprio la ripartenza al ventisettesimo giro a determinare poi il risultato finale. Hamilton ritorna ai box per scontare la sua penalità, cedendo così la prima posizione al francese Pierre Gasly, rincorso da Sainz e Stroll.

GP F1 Monza 2020

Un podio che è rimasto incerto fino all’ultimo giro, con una difesa straordinaria da parte dell’Alpha Tauri che alla fine, per la prima volta con questa denominazione, ha vinto questo GP di F1 a Monza 2020. Nessuno di noi avrebbe mai scommesso per un podio a Monza così senza neanche una Mercedes o una Red Bull, ma così è stato, e non ci rimane che essere felici di fronte ad un pilota di 24 anni che vince per la prima volta in carriera.