GP di Spagna F1 2020: un quasi Poker di Mercedes e un super Vettel

La settimana più calda dell’anno si è conclusa in modo diverso per chi come me, è appassionato di motori. Un ferragosto differente per la F1, che solitamente a questo punto dell’anno è in vacanza. Disputare il GP di Spagna F1 2020 in particolare a Barcellona ad agosto richiede una preparazione fisica paragonabile a quella per il Gran Premio di Singapore, semplicemente per il fatto che i piloti sono dovuti scendere in pista con 35 gradi con tuta e casco. Abbiamo assistito ad un quasi Poker di Mercedes e un super Vettel che è riuscito a risalire in settima posizione.

GP di Spagna F1 2020

Il venerdì di prove libere è stato “caratterizzato” da una bella notizia; Sergio Perez, il pilota della Racing Point precedentemente risultato positivo al covid-19, è finalmente riuscito a scendere in pista dopo due settimane di stop. Ma durante una grigliata fra amici è stato Lewis Hamilton ad aggiudicarsi per la novantaduesima volta la pole position. Un primo posto che sorprende relativamente chi la Formula Uno la segue da anni, poiché la Mercedes centra la pole position su questo circuito dal 2013. Un dato che fa riflettere sul dominio assoluto di una scuderia che non si sente mai abbastanza, è affamata di successo. Anche questa volta l’olandese Max Verstappen è stato l’unico in grado di posizionarsi dietro i due Mercedes, con una Ferrari che fatica, purtroppo, ad arrivare nel Q3. Di fatto solo il monegasco Charles Leclerc è riuscito a portare la SF100, nell’ultimo tentativo di qualifica, solo nella nona casella. Stupisce anche Kimi Raikkonen, che ha portato la sua alfa romeo nel Q2, dimostrando come l’età, delle volte, è solo un numero.

Nella domenica di gara, di fondamentale importanza è stata la variabile gomme, in quanto la temperatura dell’asfalto ha fatto registrare 50 gradi ancor prima della partenza. Un dato che ci ha fatto capire fin da subito, che quasi nessuno avrebbe optato per una sola sosta. La prima parte del Gran Premio, è stata caratterizzata dalla gestione gomme per la maggior parte delle monoposto: in particolar modo da Hamilton che pur trovandosi in prima posizione non ha spinto al limite con la paura che le sue gomme potessero cedere prima del previsto. Lo ha capito fin da subito anche Verstappen, che si è ritrovato dietro al 6 volte campione del mondo dopo aver sorpassato Bottas durante il primo giro.

Situazione analoga in casa Ferrari, con un Sebastian Vettel che nel suo piccolo è riuscito a concludere settimo, riuscendo nell’azzardo di guidare per ben 37 giri con gomma soft. E’ bastato tanto per coronarlo “Driver of the day”, un titolo che conta poco in pista, ma che risulta significativo per un pilota che ha la necessità di ritrovare se stesso. Il pilota tedesco che inoltre ha portato a casa l’ennesimo record, raggiungendo 3,000 punti in carriera. Una giornata del tutto deludente invece per il suo compagno di squadra Leclerc, costretto al ritiro per dei problemi legati all’ibrido.
Ennesimi problemi che persistono gara dopo gara, con una monoposto difficile da comprendere ed una scuderia storica che ha bisogno di uscire da questo inferno rosso al più presto.

GP di Spagna F1 2020

GP di Spagna F1 2020 che termina con un “quasi poker di Mercedes” se non fosse stato per un super Max Verstappen che si inserisce al 2 posto. Quasi inutile aggiungere che il GP di Spagna lo vince ancora una volta Hamilton seguito da super Max Verstappen, Bottas e le due Racing Point.

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