Neuralink: primo impianto nella testa di un essere umano


31 Gennaio 2024

L’acclamato e molto spesso criticato Elon Musk ha raggiunto un enorme traguardo con la sua startup Neuralink riuscendo per la prima volta a impiantare il dispositivo BCI (Brain-computer interface) nella testa di un essere umano. A detta del team di ricerca, il paziente si sta riprendendo bene; ciò è stato possibile effettuarlo dopo che l’FDA ha dato il via libera alla sperimentazione e alla selezione delle persone su cui effettuare i test, vediamo più nel dettaglio il progetto di Neuralink.

Neuralink, Elon Musk

Il progetto di Neuralink che sta’ portando avanti in questi anni è quello di sviluppare un impianto celebrare con l’obiettivo di aiutare i pazienti con paralisi grave a controllare tecnologie esterne utilizzando solo segnali neurali, detta così può sembrare fantascienza che sentiamo pronunciare nei migliori film di Hollywood invece è tutta realtà.

“Il primo essere umano ha ricevuto un impianto da Neuralink ieri e si sta riprendendo bene. I risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento dei picchi neuronali”,

Elon Musk, Founder di Neuralink

Questi picchi neuronali citati da Elon Musk sono l’attività dei neuroni del cervello del paziente, ovvero cellule che utilizzano segnali elettrici e chimici per impartire informazioni all’essere umano. Insieme a questo primo impianto nel cervello umano è stato annunciato che il primo prodotto di Neuralink sarà “Telepathy“, un prodotto che verrà testato in un primo momento su coloro che hanno perso l’uso degli arti per permettergli di vivere uno stile di vita migliore:

“Consente di controllare il vostro telefono o computer e, attraverso di essi, quasi qualsiasi altro dispositivo, semplicemente pensando. I primi utenti saranno coloro che hanno perso l’uso degli arti. Immaginate se Stephen Hawking avesse potuto comunicare più velocemente di un veloce dattilografo o un banditore d’asta. Quello è l’obiettivo”.

Elon Musk, Founder di Neuralink

Neuralink non è l’unica azienda che si occupa del settore BCI, la concorrenza è agguerrita con nomi del calibro di Synchron, Paradromics e tante altre, tutte aziende che stanno investendo nel settore ed inizieranno nei prossimi mesi i test sull’essere umano. Evitando i complottisti e lasciando il lato clinico agli esperti, non vogliamo addentrarci sulle potenzialità e sulle conseguenze perchè non ne siamo in grado, ci teniamo però ad evidenziare che prima che questo genere di prodotti sarà disponibile nel commercio dovranno affrontare diversi cicli di test clinici per convalidare la sicurezza e l’affidabilità dei dati restituiti.

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