Gamestop in crisi, annunciata la chiusura di 150 negozi

Gamestop sta attraversando un lungo periodo di crisi, il tasso di vendita anche sotto le festività è rimasto molto basso e non aiuta di certo la questione “Circle of Life“.

La catena di negozi Gamestop sta attraversando un lungo periodo di crisi, le cause di questo periodo di scarse vendite sono causate dall’espansione dei mercati online come Amazon e tanti altri siti che propongono gli stessi titoli a prezzi minori e molte volte con sconti eccezionali che spingono il giocatore ad acquistarli, anche perchè con la possibilità dell’account Prime di Amazon, i tempi di attesa dall’acquisto fisico in negozio e dall’acquisto online sono pressochè uguali, visto che con la consegna rapida in 1 giorno lavorativo riceveremo il nostro prodotto.

Oltre all’acquisto online, bisogna sottolineare come le copie digitali dei videogiochi stanno vendendo il doppio e sembra che i possessori di una console o di un PC preferiscano acquistare un gioco in digitale non solo per gli sconti settimanali che ci sono ma anche per una questione di comodità, visto che il CD non servirà più ma avremo la nostra libreria di giochi digitali direttamente sulla console.

Si può dire che i rivali di Gamestop sono riusciti a prendere il sopravvento, però bisogna anche sottolineare come quest’ultima società non ha fatto niente per evitare questa situazione, visto che per anni le catene di Gamestop sono state e sono tutt’ora al centro di critiche e discussioni a causa dei prezzi di vendita e della svalutazione dei giochi usati; forse una maggior collaborazione tra Gamestop e clienti poteva “alleggerire” questa crisi economica.

Lo scandalo “Circle of Life” che vedeva i commessi mentire ai clienti per cercare di incrementare le vendite di dell’usato e prenotare i pre-order dei giochi, ha gettato benzina sul fuoco mettendo ancor più in cattiva luce la propria reputazione.
Titoli AAA su cui Gamestop punta maggiormente hanno avuto un calo nelle vendite, portiamo d’esempio Call of Duty: Infinite Warfare, il quale ha venduto il 50% di copie fisiche in meno in confronto al suo predecessore Black Ops 3.
Continuando a parlare di dati statistici, la società GameStop Corp. quotata in borsa ha perso il 13% dei punti azionari di colpo, creando un grosso tracollo ai piani alti.

Questa reazione a catena di tanti fattori differenti ha portato i vertici di GameStop ad annunciare la chiusura di 150 punti vendita entro fine 2017, su quest’ultima notizia però bisogna rifletterci sopra, anche se una buona parte di giocatori odia la catena per i suoi prezzi “anomali” e sono contenti per la notizia della chiusura, non bisogna dimenticare che a sua volta rimarranno senza lavoro la maggior parte dei commessi di GameStop, che lavorando ogni giorno con uno stipendio medio, non hanno nessuna responsabilità sulle decisioni prese dalla società per cui lavorano e a breve si ritroveranno senza occupazione a meno che la stessa società non decida di reinvestire su qualcos’altro per tappare il buco di 150 negozi.

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