Microsoft dichiara guerra contro gli scareware!

Windows Defender in accordo con Microsoft dal 1 Marzo 2018 hanno deciso di procedere alla rimozione di tutti quei programmi che ingannano l’utente per risolvere problemi immaginari che compromettono le prestazioni del proprio PC, obbligando al pagamento di servizi aggiuntivi: gli scareware.

Gli scareware sono molto diffusi in tutto il web e sono all’interno della maggior parte dei prodotti che offrono all’inizio un servizio gratuito per poi chiedere il pagamento per procedere ad altre operazioni.
Senza fare nessun nome, il classico esempio lo troviamo all’interno di molti programmi che dovrebbero risolvere i problemi delle prestazioni del vostro PC oppure aggiornare i driver delle componenti hardware, i quali dopo una prima scansione del sistema e un’approfondita ricerca sulle ultime versioni dei driver disponibili, per scaricarle e installarle richiede di acquistare la versione premium del prodotto, altrimenti l’operazione non andrà a buon fine.

Ebbene si, Microsoft ha dichiarato guerra a tutti questi scareware, i quali teniamo a precisare che di solito non sono nocivi per il proprio sistema, ma ingannano gli utenti con falsi problemi del PC spaventandoli anche per cercare di fargli acquistare un qualche prodotto che poi non gli servirà a nulla.

A partire dal 1 Marzo, Windows Defender rimuoverà questi scareware, prima inserendoli nella lista dei “software indesiderati” per poi procedere alla rimozione.
Windows Defender e Microsoft hanno deciso di iniziare questa piccola battaglia per cercare di aiutare il più possibile i propri utenti, inasprendo così i criteri di valutazione dei programmi di terze parti i quali non devono assolutamente avere caratteristiche coercitive o allarmanti per spingere l’utente a pagare dei servizi aggiuntivi, qui sotto vi riportiamo i punti fondamentali:

I nuovi criteri di Microsoft stabiliscono che: Un software con caratteristiche coercitive può avere i seguenti comportamenti:

  1. Riportare errori in maniera allarmante o esagerata e richiedere un pagamento per la risoluzione degli errori
  2. Suggerire che nessuna altra azione può essere compiuta per correggere gli errori o i problemi riscontrati
  3. Richiedere all’utente di agire velocemente per la risoluzione del problema.

La stessa Microsoft nel 2016 aveva già mosso le prime pedine contro questi tipi di software segnalandoli agli utenti come file “spazzatura”, ma visto che ciò non è bastato e molti utenti ignari di quello che fanno cadono nel tranello, perciò dal 1 Marzo Windows Defender cercherà di debellare il più possibile la piaga degli scareware dal web.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *