Recensione Rainbow Six Extraction: nuova esperienza PvE in cooperativa

Recensione Rainbow Six Extraction: nuova esperienza PvE in cooperativa

21 Gennaio 2022

Con Rainbow Six Extraction, l’ultimo shooter firmato Ubisoft, ci ritroviamo in un’ambientazione moderna stravolta e sopraffatta da un parassita alieno che sta invadendo il nostro pianeta, a causa di questa grossa epidemia è stata creata la REACT, una task force di soldati scelti per studiare più a fondo il parassita e cercare di frenarel’espansione degli Archei, alieni ostili che hanno invaso la Terra.
Rainbow Six Extraction si focalizza nell’offrire un reparto multigiocatore co-op cross-play con partite da 1 a 3 giocatori ( si potrà giocare anche da soli) in modalità PvE, concentrando tutte le nostre forze contro i nemici alieni e non contro gli altri giocatori; la competitività PvP che avevamo conosciuto con il suo predecessore Rainbow Six Siege è stata abbandonata. L’essenza del gioco è quello di cooperare con il team per portare a termine il maggior numero di obiettivi assegnati, potenziare il nostro personaggio sbloccando nuovi equipaggiamenti e studiare sempre più a fondo il parassita che ha invaso la terra.

La tattica sul campo di battaglia

L’innovazione di Rainbow Six Extraction, oltre alla trama di gioco che introduce questo parassita alieno che sta distruggendo la terra, riguarda la struttura della modalità di gioco: ogni partita è strutturata con 3 settori contraddistinti all’interno della mappa, ogni settore ha il suo specifico obiettivo da portare a termine e anche se è presente un tempo limite di 15 minuti totali per arrivare all’estrazione degli Operatori, saremo noi a decidere quando terminare la partita. Potremo completare anche una sola zona, di conseguenza un solo obiettivo e procedere all’estrazione, oppure mettere alla prova le nostre abilità e progredire nelle successive zone che saranno più difficili da completare, in quanto la difficoltà degli obiettivi e dei nemici aumenterà in modo crescente. Questa possibilità di scelta viene influenzata ovviamente dalle condizioni dei nostri Operatori, visto che la salute non si rigenera in automatico ma bisognerà trovare i kit medici, inoltre dopo aver completato la zona starà a noi valutare le nostre condizioni per proseguire e affrontare altri obiettivi oppure richiedere l’estrazione e portare in salvo i punti esperienza guadagnati e il nostro Operatore. Bisognerà pensare e ideare quello che dobbiamo fare e soprattutto come farlo, non possiamo imbracciare la nostra arma come nei migliori film Americani e farci spazio tra gli Archei, avremo vita breve; la strategia è tutto in Rainbow Six Extraction e sarà importante coordinarsi con gli altri giocatori e sfruttare la scelta migliore che la mappa ci offre scegliendo tra incursioni demolendo pareti, strategie di isolamento chiudendo le vie di fuga ed effettuando ricognizione dei nemici da remoto.

All’interno di Rainbow Six Extraction al momento del lancio sono presenti quattro grandi zone di gioco: New York sarà la zona iniziale e salendo di livello passiamo per San Francisco, Alaska e Truth & Consequences. Ogni zona ha tre luoghi che possiamo scegliere, questi luoghi sono divisi in tre settori separati da zone sicure dove rifornirsi, ogni settore avrà assegnato ad inizio partita il suo obiettivo casuale in una lista di 13 obiettivi di differente grado di difficoltà, come l’analisi dei nidi, la protezione di un settore, la cattura di un Archeo specifico oppure il recupero di un operatore disperso in battaglia. La variazione del livello di difficoltà rende le partite uniche nelle scelte che facciamo, perché in base alla buona riuscita del primo obiettivo, la possibilità di riuscita degli altri può variare e la difficoltà può essere accentuata anche dalle condizioni di salute dei nostri Operatori. Giocando per molto tempo, ci accorgiamo presto che i 13 obiettivi da portare a termine diventeranno monotoni nella metodologia che utilizziamo per cercare di completarli. Le mappe variano con diversi ambienti di gioco però la struttura tecnica è troppo simile a quella di Rainbow Six Siege, abbiamo la distruzione dei muri e tanti altri modi per interagire con l’ambiente ma nessuna novità sostanziale per quanto riguarda il lato tecnico di interazione con la mappa nel nuovo Rainbow Six Extraction, anziché esserci un salto di qualità per queste caratteristiche di gioco, è rimasto al solito livello del precedente titolo.

Rainbow Six Extraction

Il team REACT contro gli Archei

Dal day-one su Rainbow Six Extraction abbiamo a disposizione una lista di 18 Operatori, alcuni utilizzabili fin dai primi livelli, altri invece sarà necessario sbloccarli guadagnando esperienza in gioco. La scelta dell’Operatore dovrà essere effettuata con logica in base agli obiettivi che dovremo affrontare, ogni Operatore sarà specializzato in determinate situazioni e una buona combinazione di tre operatori aumenterà sicuramente la probabilità di successo della missione. Ognuno non solo ha statistiche diverse come l’armatura oppure la velocità di movimento, ma ci saranno anche diverse abilità così come il loro arsenale di combattimento, il quale sarà specifico in base allo stile di gioco dell’Operatore scelto. L’utilizzo degli Operatori deve essere gestito al meglio nelle nostre partite perchè nel caso in cui non riusciamo a raggiungere il punto di estrazione finale per concludere la partita il nostro Operatore sarà disperso ed inutilizzabile fino a che non lo andremo a recuperare, aumentando così la difficoltà delle successive partite a causa di una scelta ridotta di Operatori selezionabili. Inoltre anche quando il nostro Operatore concluderà l’estrazione con punti salute bassi, sarà indisponibile per un determinato periodo di gioco in quanto dovrà recuperare le forze per essere utilizzato. Questa novità di Rainbow Six Extraction rende il meccanismo degli Operatori più complesso ma sicuramente più coinvolgente visto che quello che accadrà in una partita avrà ripercussioni per le prossime partite che dobbiamo affrontare.

Un’altra sostanziale novità riguarda le tecnologie del Team REACT, progredendo nel gioco potremo sbloccare nuove tecnologie da inserire all’interno del nostro equipaggiamento, ce ne sono di tutti i tipi, dalle granate esplosive, altre a scansione del perimetro, kit medici per rianimare i compagni caduti e altri accessori da montare nelle armi per semplificarci la battaglia contro gli Archei, che sarà tutt’altro che semplice a qualsiasi livello di difficoltà.

Rainbow Six Extraction

Per quanto riguarda gli Archei, gli invasori della Terra, ne incontreremo di diverse tipologie, ognuno con uno stile di gioco differente e con abilità devastanti, forse troppo, visto che anche nel livello di difficoltà iniziale vi daranno molto filo da torcere. Le specie di nemici che incontreremo sono 12, divise in 4 fasce di difficoltà fra cui i Breacher che si muoveranno velocemente esplodendo al contatto, i Bloater vi soffocheranno con il rilascio di una nube tossica, gli Spiker vi spareranno particolari proiettili dalle loro mani. Salendo di fascia di difficoltà incontreremo le trappole mortali piazzate alle nostre spalle dai Sower, oppure i resistenti Smasher avvolti nel corpo da una corazza impenetrabile e tanti altri ancora che potrebbero in aggiunta subire delle mutazioni assegnandogli abilità aggiuntive. Armatevi di pazienza che vi daranno parecchi problemi e anche se vi possono sembrare abbastanza facili da uccidere, la loro quantità elevata vi farà sudare il successo dell’obiettivo.

Questo lancio di Rainbow Six Extraction è stato ricco di contenuti sia per la parte iniziale del gioco che per l’end-game, un dettaglio che molto spesso viene trascurato, ma che in Rainbow Six Extraction è stato ben definito con il “Protocollo Maelstrom“, una modalità hardcore dove un gruppo di giocatori dovrà affrontare 9 obiettivi di fila completandoli in sequenza per passare a quello successivo, con risorse limitate e una corposa presenza di Archei. Per espandere la longevità del gioco, il team di sviluppo è al lavoro su diversi contenuti post-lancio che amplieranno in particolar modo l’end-game con diverse missioni ed eventi da completare.

Conclusioni finali

Rainbow Six Extraction anche se si differenzia completamente dalla story-line del suo predecessore dà l’impressione di essere solo una variazione corposa di Rainbow Six Siege che ha riutilizzato molti, troppi dettagli del suo predecessore uscito sette anni fa. Abbiamo una trama di gioco che viene alimentata solo da cut-scene e da documenti che troviamo nelle varie missioni chiamati “Il codice”, ma rimane una storia marginale che non riesce a coinvolgere più di tanto. Nota di merito a parte per le nuove ambientazioni e per come è stata delineata l’intera struttura dei nemici, la parte tecnica delle mappe è variata di pochi dettagli ma riesce a salvarsi con la nuova scelta di dividere le partite in diversi obiettivi e scegliere noi quando terminare la partita, un aspetto che aumenta la tatticità raggiunta in Rainbow Six Extraction. Dimentichiamoci di farci strada sparando, bisogna pensare a come muoversi, studiare il campo di battaglia e i nemici presenti per poi agire al meglio anche perchè gli Operatori non saranno disponibili nelle prossime partite se subiscono troppi danni oppure se non raggiungono in tempo l’estrazione. Se siete dei nuovi giocatori del genere di Rainbow Six dovete armarvi di pazienza perchè sebbene la difficoltà di gioco è regolabile, anche i livelli iniziali saranno difficili da affrontare portandovi alla disperazione per completare alcuni obiettivi, il divertimento è assicurato in tutte le partite visto la freneticità delle missioni ma il successo non è così scontato. Mi aspettavo più novità tecniche che avrebbero portato ad avere ampio distacco dal suo predecessore che invece non ho trovato; Rainbow Six Extraction ha mantenuto troppe radici di rainbow Six Siege trascurando una parte tecnica che in sette anni poteva offrire molto di più, ma oltre a questo è riuscito lo stesso a farmi divertire e a coinvolgermi nel trovare le migliori strategie di assalto nella modalità cooperativa con gli amici. L’introduzione di questo nuovo parassita con tutti i nemici che incontreremo e tutta la gestione e l’indagine sui nidi e sulle varie specie è molto interessante e sarebbe stato curioso vedere una story-line più dettagliata che ci coinvolgeva ancor di più nelle ricerche del Team REACT per la scoperta di nuove informazioni sul parassita.

Voto Rainbow Six Extraction: 7/10

Di seguito riepiloghiamo i PRO e i CONTRO di Rainbow Six Extraction:

PRO:

  • Gestione operatori feriti e dispersi
  • Varietà scelta equipaggiamento
  • Design accattivante delle mappe di gioco
  • Varietà nello stile di gioco dei nemici
  • End-game delineato dal day-one

CONTRO:

  • Poche novità tecniche della mappa di gioco
  • Story-line marginale
  • Troppo difficile per i nuovi giocatori
  • Ripetitività del completamento degli obiettivi
Rainbow Six Extraction, Ubisoft

Ricordiamo che Rainbow Six Extraction è disponibile in due edizioni: la Standard Edition è disponibile per 39,99 € e comprende contenuti post-lancio gratuiti, un sistema deep gear e di progressione delle abilità, quattro livelli di difficoltà personalizzabili, oltre 90 tra armi e gadget, 12 mappe dinamiche, 13 tipi di missioni, imprevedibili mutazioni dei nemicie molto altro. Ulteriori contenuti ti aspettano in Rainbow Six Extraction, con una vasta quantità di contenuti gratuiti e aggiornamenti post-lancio. La Deluxe Edition comprende tutto il contenuto della Standard Edition e tre pacchetti bonus al prezzo di 49,99 €. Rainbow Six Extraction è ora disponibile con Game Pass su Xbox Series X/S, Xbox One e PC Windows, PlayStation 5, PlayStation 4, Stadia, Amazon Luna, Ubisoft+, Ubisoft Store ed Epic Games Store, inoltre è ancora disponibile la possibilità di sfruttare due Buddy Pass così da poter invitare due amici a giocare con voi per un periodo di prova di 14 giorni.

Rainbow Six Extraction
21 Gennaio 2022

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