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FIFA 23: la recensione del capitolo finale di FIFA


17 Ottobre 2022

Sino a qualche anno fa nessuno di noi aveva in mente l’idea che anche una saga videoludica sportiva come quella di FIFA poteva finire, in realtà non è una vera e propria fine visto che EA Sports ha preso la decisione di rivoluzionare il futuro del brand e rilanciarlo con un nuovo nome, EA Sports FC (ne abbiamo parlato più nel dettaglio in questo articolo), perciò possiamo affermare che il nuovo capitolo di quest’anno, FIFA 23 sarà l’ultimo del suo nome, ma prima di pensare al futuro vediamo quello che ha da offrirci il nuovo capitolo appena uscito.

FIFA 23

Un nuovo stile di gioco delle partite grazie anche all’HyperMotion 2.0

Una delle principali novità implementate nel nuovo FIFA 23 è stata l’introduzione di HyperMotion 2.0, la tecnologia che ha rinnovato la fisica dei giocatori introducendo anche un elevato numero di nuove animazioni in differenti situazioni di gioco (purtroppo solo su console next-gen e PC). Tralasciando il preciso numero annunciato di nuove animazioni introdotte che non ci siamo messi a contarle una ad una, possiamo confermare che la nuova tecnologia ha portato i suoi frutti all’interno del titolo, le animazioni aggiunte collegate ad una nuova fisica dei giocatori permettono di fare un passo in avanti verso il realismo di FIFA 23, di pari passo è cambiato anche lo stile della giocabilità delle partite, abbiamo movimenti leggermente più lenti ma molto più fluidi dei giocatori che risultano meno connessi alla palla artificialmente e hanno una propria libertà di movimento che gli permette di creare nuove occasioni, nuove inventive per scartare l’avversario e un posizionamento realistico del corpo per il tiro con risultati migliori nella realizzazione. Una delle prime pecche notabili è un leggero disequilibrio tra difesa e attacco, con un aspetto difensivo più semplificato nei contrasti e nelle scivolate e una fase di attacco più complicata nel trovare spazio per il tiro.

Dimentichiamoci con questo nuovo capitolo dei soliti contrasti fisici tutti uguali e di colpi di testa inaspettati contro ogni legge dell’ovvio, ora possiamo godere di un vero e proprio spettacolo con contrasti spalla a spalla ben delineati, scivolate che, in base al tempismo e alla posizione del giocatore saranno fondamentali per rubare palla e ripartire oppure rischiare un cartellino. Anche nell’area di rigore con le nuove animazioni dell’HyperMotion 2.0 la situazione è cambiata in meglio, l’impatto della testa del giocatore sul pallone è stato delineato in modo più accurato evitando così di vedere colpi di testa surreali da posizioni scomode, ora i contrasti aerei hanno una loro logica e una loro conseguenza in base al posizionamento e alla fisicità dei giocatori. Siamo stati molto entusiasti delle novità introdotte con l’HyperMotion 2.0 ma non per questo intendiamo che in FIFA 23 è stata raggiunta la perfezione, sicuramente in confronto al precedente capitolo è stato fatto un buon passo in avanti ma ci sono ancora molte imperfezioni, fra tutte le più evidenti sono relative alle animazioni dei portieri, dove nelle parate plateali e nel posizionamento prima del tiro risultano più precisi e più coordinati ma nelle parate centrali, le più semplici e nelle uscite sull’attaccante avversario sono ancora presenti troppe animazioni irreali e che non hanno nulla che possa essere simile ad un movimento che viene effettuato durante un’azione di gioco.

Durante la partita un’ulteriore novità ben apprezzata è il sistema dedicato ai calci piazzati, un nuovo sistema che permette di decidere in quale punto preciso colpire la palla così da dare un effetto preciso nei calci d’angolo e nelle punizioni creando traiettorie inaspettate. L’intelligenza artificiale dei compagni di squadra invece continua ad avere molti problemi, in quasi tutti i capitolo è stato un tallone di Achille per FIFA e anche in quest’ultimo, soprattutto nell’ambito difensivo ci sono ancora molte lacune e dei momenti di vuoto totale da parte dell’IA che smette di seguire l’azione di gioco e facendo spostare i difensori in zone casuali del campo, un problema molto rilevante che crea molte difficoltà in diverse situazioni.

Una grafica migliore ma senza un decisivo salto di qualità

Graficamente parlando, sempre per next-gen, in FIFA 23 ci sono stati miglioramenti grafici solo nei dettagli che risultano più curati nell’aspetto fisico dei giocatori, nel terreno di gioco con un miglior risultato dato dalla dinamicità condizioni di deterioramento del campo, varietà di dettagli dello stadio sullo sfondo e dei tifosi sugli spalti e delle cut-scene sempre più coinvolgenti, ma si parla sempre di migliorie che seppur più o meno rilevanti non fanno urlare di gioia per le novità grafiche che non si discostano di molto dal precedente titolo. Si pubblicizzava una ristrutturazione del tifo sugli spalti che è arrivata solo in parte, sicuramente i tifosi non sembreranno più dei cartonati che ondeggiano visto che ora si differenziano con dei modelli sempre più differenti tra loro e un design più curato ma peccano nella loro capacità di seguire le azioni di gioco e nei loro movimenti che come un ciclo infinito si ripetono allo stesso modo durante il corso della partita. Degno di nota invece è il reparto audio dedicato al rumore dello stadio, quando giochiamo in casa si può veramente sentire il clima di incitamento con i più famosi cori da stadio e un vociare che segue le azioni di gioco molto piacevole e coinvolgente da ascoltare.

Le novità riguardanti le modalità di gioco di FIFA 23

Nel nuovo FIFA 23 il team di sviluppo ha voluto portare una ventata di aria fresca anche nelle classiche modalità di gioco che hanno sempre caratterizzato tutti i capitoli, la modalità “Carriera Allenatore” ora ha la possibilità di poter impersonificare una lunga lista di allenatori reali e assegnarli ad una squadra da noi scelta o creata ex-novo, oppure se decidiamo di creare un nuovo allenatore sono state aumentate le scelte di personalizzazione del volto per poter creare allenatori unici. Un elemento che condividono la “Carriera Allenatore” con quella “Giocatore” è la possibilità di giocare solo gli Highlights della partita lasciando l’intera gestione dei 90 minuti all’IA e giocando solamente i moment saliente nelle fasi di attacco e di difesa, decidendo così le sorti della partita ma spendendo meno tempo in campo. Per la “Carriera Giocatore” inoltre ci sarà la possiilità di scegliere il carattere del nostro giocatore che abbiamo creato, possiamo optare tra Individualista, Trascinatore, Generoso; la scelta del carattere oscillerà in base alle azioni che effettueremo in campo e a come decideremo di spendere i nostri soldi guadagnati al di fuori della partita. Un’altra essenziale novità apprezzata è la nuova gestione dell’intesa della modalità FUT, ora il nuovo sistema è stato ideato per offrire altre soluzioni oltre a quelle di far creare ai giocatori squadre che siano formate da giocatori della solita Nazionalità o del solito club, visto che l’alchimia della rosa ora si basa su di un sistema di 33 punti, 3 per ogni giocatore che dipenderanno molto anche dai ruoli in cui si schiererà il giocatore, se fuori ruolo si riceverà un malus riguardante l’intesa.

Le conclusioni finali prima dell’ultimo saluto a FIFA

FIFA 23 sarà l’ultimo capitolo con questo nome, il prossimo anno la palla passerà a EA Sports FC con un completo restyling in tutti i settori, questo capitolo conclusivo però è stato ben strutturato introducendo novità piacevoli ma senza portare grossi cambiamenti in confronto a FIFA 22, il nuovo ritmo di gioco e il passo in avanti della tecnologia HyperMotion 2.0 rendono l’esperienza di FIFA 23 più divertente e realistica con una gestione più autonoma dei movimenti dei giocatori, da sistemare il prima possibile le parate dei portieri che lasciano a desiderare. Il lato grafico non ha subito cambiamenti così rilevanti, possiamo notare dettagli più accurati nello stadio, nel campo di gioco e nei tifosi ma siamo ancora distanti da quello che è stato pubblicizzato prima del rilascioo del titolo, così come l’Intelligenza Artificiale dei giocatori comandati dalla CPU, si può un migliore posizionamento in base agli schemi scelti e a come viene strutturata l’azione di attacco ma ci sono ancora troppe problematiche durante le fasi difensive, con zone scoperte ed evidenti buchi che mettono ko la linea difensiva. Così sono anche le novità relative alle modalità di gioco, tutte molto interessanti in particolar modo la nuova intesa di FUT ma non stravolgono quella che è stata l’esperienza di FIFA 22, ora il testimone passerà al nuovo EA Sports FC il quale avrà il compito di rilanciare una serie videoludica storica con una rivoluzione totale di quella che sarà la nuova esperienza calcistica.

Di seguito riepiloghiamo gli aspetti positivi e negativi di FIFA 23 che è disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X/S, PlayStation 5 e PC:

Aspetti positivi

  • Stile di gioco più rallentato e verosimile
  • Movimenti calciatori più autonomi
  • Nuove animazioni con HyperMotion 2.0
  • Modalità highlights “Carriera Allenatore e Giocatore”
  • Nuova struttura Intesa di FUT 23
  • Aggiunto il campionato di serie B
  • Ampliamento competizioni femminili

Aspetti negativi

  • Graficamente e tecnicamente senza novità sostanziali dal precedente titolo
  • IA ancora problematica nelle situazioni difensive
  • Animazioni delle parate ancora macchinose
  • I cambiamenti annunciati pre-lancio non sono stati completamente rispettati.

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