Recensione Call of Duty Vanguard: nuovi operatori ma poco cambiamento

15 Novembre 2021

Eccoci arrivati all’appuntamento annuale con l’uscita di Call of Duty: Vanguard, titolo che permette ai videogiocatori di ritornare a combattere nella Seconda Guerra Mondiale e rivivere in parte quell’universo di Call of Duty che si era creato prima dell’uscita dell’ultimo Call of Duty: Modern Warfare, un parziale ritorno alle origini cercando di inserire nel videogioco una nuova time-line della storia che spazia, alternando i vari anni della guerra tramite i ricordi, tra piogge di proiettili e di freneticità, marchio di fabbrica della serie ma che avrebbe bisogno di un corposo restyling.

La task force per il progetto Phoenix

Analizzando passo per passo il nuovo Call of Duty: Vanguard, abbiamo una campagna di gioco che si svolge nel periodo storico della Seconda Guerra Mondiale, la storia del presente si svolge nel 1945, verso la fine del conflitto all’interno del territorio tedesco, dove il compito della nostra task force formata da specialisti di guerra appartenenti a diverse nazioni e scelti per le loro meritevoli azioni, è quello di indagare e recuperare i file di un progetto segreto Nazista, il progetto Phoenix. I nostri sei operatori che compongono la task force hanno delle storie particolari nel loro passato, storie di guerra che rivivremo tramite ricordi e che si alterneranno con la trama del presente, facendoci conoscere come sono arrivati all’interno della task force e come è stata la guerra negli anni più importanti del conflitto.
Questo metodo narrativo non è del tutto nuovo nel mondo dei videogiochi ma nel nuovo Call of Duty: Vanguard è stato ben accorpato e delineato, creando dei ricordi che mostrano nella sua interezza la Seconda Guerra Mondiale spaziando in ogni luogo del conflitto mondiale, dalle freddi vie di Stalingrado, fino a sorvolare il Pacifico. La storia stessa, anche se non troppo articolata, viene raccontata in modo più coinvolgente dei precedenti titoli, abbiamo molte cutscene di alto livello cinematografico che ci attirano all’interno del racconto storico facendoci dimenticare il joystick per pochi minuti così da goderci come si evolve la vicenda. La qualità grafica non ha avuto un deciso salto di qualità, dettato anche dal fatto di aver mantenuto il solito motore grafico di COD: Cold War, dunque seppur piccoli miglioramenti si vedono fin da subito, si mantiene la solita scelta grafica in stile Call of Duty.

A livello di gameplay la campagna esprime il suo potenziale mostrando un’ambientazione della Seconda Guerra Mondiale unica nel suo genere, tra attacchi in massa contornati da bombardamenti aerei e navali, noi stessi saremo nel cielo del Pacifico a proteggere i bombardamenti degli Alleati, spaziando poi alla resistenza partigiana di Stalingrado e ad altre missioni dall’approccio stealth in territorio ostile; la componente stealth in questo nuovo capitolo è molto più rilevante, dando estrema importanza alle uccisioni silenziose con armi bianche e al non essere scoperti per attraversare luoghi e mantenere un basso profilo. Come ogni anno però, Activision cade sempre nella solita problematica che, con l’aumento esponenziale di interesse del multigiocatore, si ripete ogni anno, la campagna è troppo corta; seppur risulta abbastanza ben strutturata e coinvolgente, anche se la storia è stata introdotta ex-novo e non ha collegamenti con i precedenti capitoli, 4/5 ore di storia sono ancora troppe poche, non chiediamo la stessa longevità di un open-world ma visto il potenziale della campagna e l’interesse che ha, vorremo passarci più tempo.

Il multiplayer: freneticità, caos e distruzione, ma lo stile è sempre quello

Arriviamo ora al reparto multiplayer, fulcro da anni della serie di COD. Con il nuovo Call of Duty: Vanguard il multiplayer introduce piccoli cambiamenti importanti ma che non riescono a stravolgere come si pensava quello che è il classico stile di gioco degli ultimi anni di Call of Duty. Come vi abbiamo anticipato nell’articolo riguardante l’open Beta, le mappe di gioco disponibili al lancio sono 20, creando un equilibrio tra mappe per lungo raggio e corto raggio, insomma ce n’è per tutti gli stili. È stato accorciato il time to kill per rendere le partite più frenetiche, dando un’idea di ritornare a mettere mano sui vecchi COD presenti nella generazione precedente di console, dove con un time to kill molto breve i combattimenti erano rapidi che con pochi colpi in canna riuscivi a stendere l’avversario. Abbiamo un nuovo filtro quando selezioniamo la modalità di gioco delle partite, il ritmo battaglia, ovvero possiamo scegliere, in base a tre diverse impostazioni del ritmo di battaglia, se cercare classiche partite 6vs6 oppure incrementare il numero di giocatori per ogni squadra fino ad arrivare a 20vs20 oppure 28vs28 rispettivamente su current-gen e next-gen, un filtro che permette di scegliere la quantità di giocatori presenti, scegliendo così di effettuare le classiche partite con meno giocatori dove si punta di più sulla fase di strategia, oppure immergervi nel caos della battaglia con la modalità 28vs28, dove ad ogni angolo che giriamo bisogna tenersi pronti ad aprire il fuoco perchè il nemico è ovunque.

Gli operatori sono una delle novità più attese del nuovo Call of Duty: Vanguard, portando a termine diversi obiettivi, ci sarà la possibilità di sbloccare fino a 12 nuovi operatori, (per il momento) ogni operatore ha le sue caratteristiche e una sua skin grafica, inoltre se durante le partite utilizziamo l’arma preferita dell’operatore che utilizziamo, essa che ci assegnerà un bonus di punti esperienza e altri miglioramenti grafici per le armi, per i nostri accessori e ci assegneranno nuove mosse finali da mostrare ai compagni e agli avversari; a livello strategico gli operatori non forniranno alcun cambiamento, ma saranno solamente utili per l’estetica del nostro personaggio e per progredire velocemente di livello. Le modalità di gioco a disposizione sono le solite della saga di COD con l’aggiunta di Collina dei Campioni, la modalità che abbiamo provato nella fase Alpha della quale confermiamo le nostre prime impressioni. Purtroppo, come novità del multiplayer non ci sono da elencare ulteriori dettagli, è rimasto troppo simile al precedente capitolo anche l’interfaccia grafica della personalizzazione e dell’armaiolo, qualche accessorio in più che assegna diversi bonus per modificare le statistiche dell’arma ma nulla di decisamente nuovo, anche lo stile tecnico dei match è rimasto invariato dagli ultimi capitoli, seppur si parlava di cambiamento sostanziale, non sono riuscito a vederlo, la riduzione del time to kill ha sicuramente cambiato l’andamento delle partite rendendole più frenetiche ma per il resto vediamo la copia degli altri capitoli, su nuove mappe di gioco con una componente di distruzione più elevata e nuove ambientazioni.

Per quanto riguarda la modalità Warzone sappiamo che, entro fine anno dovrebbe arrivare la nuova mappa “Pacific“, la quale con l’arrivo del nuovo capitolo introdurrà anche su Warzone una nuova mappa di gioco ambientata in un’isola del Pacifico che stravolgerà completamente lo stile di Verdansk per approdare su un nuovo ambiente di gioco.

Call of Duty: Vanguard

Call of Duty: Zombies si rinnova nelle mani di Treyarch

Lo sviluppo della modalità Zombies di Call of Duty: Vanguard ritorna nelle mani di Treyarch che ha preso la decisione di stravolgere la classica sfida a turni e rinnovarla completamente; per iniziare e preparare il nostro arsenale ci ritroveremo nella piazza di Stalingrado, la quale fa le veci di arsenale, per decidere le armi e l’equipaggiamento che vogliamo migliorare ed utilizzare, miglioramenti e nuovi acquisti possibili spendendo monete di gioco ottenibili dal completare le varie attività proposte. Una volta pronti, tramite dei portali potremo scegliere l‘attività di gioco che desideriamo affrontare, per il momento abbiamo l’attività “Raccoltacon l’obiettivo di consegnare delle pietre runiche che troviamo sulla mappa in uno specifico punto di raccolta, l’attività “Blitz che è quella più simile al vecchio stile ad ondate, tranne che non sarà infinito ma dovremo resistere per un tempo specifico alle orde. Infine con “Trasmissione” bisognerà consegnare una testa fluttuante dall’altra parte della mappa, cercando di sopravvivere. Le attività per la modalità zombie al momento sono limitate ma stanno lavorando per implementarne di nuove. La nuova strategia di Treyarch, anche se ha fatto storcere il naso agli appassionati della vecchia modalità, è riuscita con coraggio a centrare le novità introdotte, rendendo Zombies più dinamico e vario nel suo genere.

Call of Duty: Vanguard

Conclusioni finali

Come ogni anno Call of Duty riesce sempre a portare nei nostri schermi un titolo coinvolgente che però non spicca mai il volo, forse perchè non vogliono osare in una grossa rivoluzione e preferiscono rimanere attaccati alla spina dorsale della saga con cadenza annuale che volente o nolente riesce ad attirare molti giocatori. La campagna rimane sempre come contentino per chi la vuole giocare, “regalandoci” quelle poche ore di puro divertimento, le quali però ci fanno completamente immergere all’interno di spettacolari scenari di campi di battaglia, passando dalla potenza distruttiva dei veicoli a tesissime situazioni critiche dove fuggire; il multiplayer è il solito corri e spara che però riesce a tenerti incollato allo schermo partita dopo partita, con il nuovo ritmo di combattimento che vi permetterà di scegliere una tipologia di scontro più caotica dedita allo svagarsi ma ricordatevi di non badare alle statistiche. Con la modalità Zombie invece, l’azzardo è stato fatto ed è uscito un qualcosa di innovativo e soddisfacente, da tenere sotto controllo anche le novità che verranno introdotte con gli aggiornamenti.

Voto Call of Duty Vanguard: 7/10

In breve riepiloghiamo i punti chiave dei pro e contro del nuovo Call of Duty: Vanguard:

PRO

  • Sceneggiatura coinvolgente
  • Cutscene cinematografiche
  • Multiplayer frenetico
  • Ritmo di combattimento
  • Rinnovata la modalità Zombies

CONTRO:

  • Campagna troppo corta
  • Multiplayer simile ai precedenti capitoli
  • Modifica delle armi poco rinnovata

Potete trovare ulteriori dettagli nei nostri precedenti articoli e vi ricordiamo che Call of Duty: Vanguard è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S, Xbox One e PC.

15 Novembre 2021

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